vacuità

NO EGO COACHING

Il NO EGO COACHING intende integrare il coaching con insegnamenti della tradizione Gelug del Buddhismo Tibetano, in particolare con gli insegnamenti del LAM-RIM (sentiero graduale verso l’illuminazione) con l’approccio dell’Universal Education ovvero offrendo un approccio “laico” agli insegnamenti buddhisti in modo che questi siano di beneficio non solo per chi pratica questa religione,così come voluto dal fondatore della Universal Education Lama Thubten Yeshe.

Nell’introduzione abbiamo introdotto vari termini, andiamo ora ad analizzarli fornendone una possibile definizione per ciascuno:

 

 

COACHING

Il coaching è un metodo di sviluppo di una persona, di un gruppo o di un’organizzazione, caratterizzato da:

      • Una relazione volta a stabilire un’alleanza, una collaborazione ed un patto di lavoro tra due soggetti: il coach e il/i coachee.
      • L’individuazione, l’allenamento e l’utilizzo delle potenzialità della persona o del gruppo.
      • Un percorso di crescita nella consapevolezza, nella responsabilità e nell’auto-efficacia che trasforma una richiesta di cambiamento o di miglioramento, in obiettivi concreti.
      • La realizzazione di piani d’azione finalizzati al raggiungimento degli obiettivi fissati.
      • Il monitoraggio dei risultati attraverso fasi di report e di restituzione di feedback.

(tratto da www.incoaching.it)

LAM – RIM

Il titolo breve del testo in tibetano è lam rim ‘bring. Lam in tibetano, marga in sanscrito, è tradotto in italiano come ‘sentiero’, vale a dire ‘ciò che ci conduce da qualche parte, in questo contesto il  sentiero è una qualità interiore. È definito come: un chiaro conoscitore (mente non duale) congiunto con l’emersione definitiva (rifiuto del ciclo di morte e rinascita).
Il sentiero è quindi quello che ci porterà all’Illuminazione o allo stato di un Buddha.
(tratto dal Commentario orale agli stadi del sentiero di Ghesce Ciampa Ghiatso)

UNIVERSAL EDUCATION

Ogni nazione, cultura, religione, filosofia, possiede già un patrimonio di saggezza e possiamo fare uso di questa saggezza per creare un’educazione universale.
Comprendere sé stessi, la propria psicologia, la propria condizione fisica, questo è ciò che chiamo educazione universale. Nel buddismo abbiamo una struttura educativa meravigliosa, un’educazione universale, dalla nascita alla morte. Questi argomenti possono essere comunicati con un linguaggio comune, universale.
Rinunciate all’aspetto religioso, rinunciate a una presentazione strettamente buddista. Andate al di là del buddismo. Questo è il mio obiettivo.
(…..) Potremmo insegnare l’intero Sentiero Graduale (Lam Rim) e pure il Tantra senza usare un solo termine buddista, io penso di saperlo fare e anche voi potete farlo.
(discorsi di Lama Yeshe tratti da www.universaleducation.it)

EGO

(…) Tutti questi problemi vengono dalla profonda radice dell’attaccamento all’ego. Il mio ego mi lega a condizioni e non mi dà nessuna possibilità di sperimentare pace interiore,libertà e gioia.
Mentre sto parlando, controllate ciò che sto dicendo; praticate la meditazione analitica. Invece di permettere ai vostri sensi di essere preoccupati di altri oggetti, prestare la massima attenzione a Quello che sto dicendo e contemplate il suo significato. Non ascoltate il Dharma con l’atteggiamento di un bambino a scuola. Se non è possibile controllare il vostro corpo per un breve periodo, anche di un’ora, se non è possibile rilassarsi fisicamente, il sistema nervoso non sarà rilassato. Se il sistema nervoso non è rilassato, la vostra mente non sarà rilassata il che vi impedirà di vedere la realtà sperimentando la pace interiore (…) non dovete sforzarvi; è un metodo delicato.
Anche quando fa male il ginocchio, non è così male come si pensa, il tuo ego esagera il dolore. Si solidifica la sensazione, la fa sentire immutabile, come il ferro. Questa è una concezione completamente sbagliata del tutto irrealistica, se si riesce a realizzare questo, il dolore sarà digerito dalla vostra saggezza e scomparirà. Perché? Perché il dolore che si sente nel ginocchio non si pone di per sé, ma in combinazione con l’attività ego. Quando uno di questi elementi scompare, la combinazione scompare (…)
(tratto da “Ego, attachment and liberation” di Lama Yeshe)

A breve sarà indicata la serata di presentazione del progetto per l’anno 2015-2016

Per informazioni potete contattare Davide Castellari (vice-Direttore Centro Studi Cenresig) ai seguenti recapiti:
email  info@castellaridavide.com
Tel.  +39 334 1308812