Il Centro Studi Cenresig è lieto di annunciare che dal 15 SETTEMBRE 2017 partirà il nuovo corso ALLA SCOPERTA DEL BUDDISMO, tenuto da Valentina Galli – FPMT registered teacher e tutor del basic program presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia.

Alla Scoperta del Buddhismo è consigliato per chi ha già acquisito una certa familiarità con il buddhismo tibetano – partecipando a programmi introduttivi, quali Cos’è il BuddhismoABC della meditazione oppure avendo frequentato più insegnamenti con Lama tibetani o altri percorsi di studi buddhisti – e desidera acquisire una maggiore comprensione di questo sentiero spirituale e filosofico.

Le pre-iscrizioni sono già aperte! Di seguito una breve esposizione del corso.

Valentina Galli

Il GLI SCOPI DI ALLA SCOPERTA DEL BUDDHISMO

Tutti i programmi di studio pensati dall’FPMT e proposti dal Centro Studi Cenresig hanno lo scopo di far conoscere al mondo, la tradizione del buddhismo mahayana sia sul piano filosofico che spirituale e di offrire strumenti validi per comprendere la mente ed evolvere il pensiero verso un più soddisfacente modo di vivere.
Alla scoperta del buddhismo è un programma di studio pensato per illustrare i punti principali del sentiero graduale sui quali si struttura la meditazione analitica del buddhismo tibetano.
Acquisire queste basi è fondamentale per chi è interessato a proseguire lo studio filosofico nel buddhismo e anche per imparare ad usare la meditazione come strumento per migliorare la qualità della propria vita.
Completando tutti i moduli, compresi quelli dedicati ai ritiri e alla presentazione delle tesi, lo studente avrà acquisito una conoscenza della filosofia nel buddhismo tibetano di livello introduttivo e un certificato di completamento dell’intero corso.
Alla scoperta del buddhismo è basato su tredici soggetti che forniscono un panorama dettagliato degli insegnamenti e della pratica del buddhismo tibetano. I soggetti riguardano le seguenti tematiche:

  • La mente e il suo potenziale
  • Introduzione alla meditazione
  • Il sentiero verso l’illuminazione
  • L’importanza del maestro spirituale nel sentiero buddhista
  • Il flusso della vita: la morte e la rinascita
  • La mente come creatore: tutto sul karma
  • Rifugio nei Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha
  • Meditazione sul lam-rim: stabilire una pratica quotidiana
  • La liberazione dalla sofferenza: samsara e nirvana
  • Bodhicitta: la mente dell’illuminazione
  • L’addestramento mentale: come affrontare i problemi con serenità
  • Apparenza e realtà: la saggezza della vacuità e dell’interdipendenza
  • Trasformare la nostra realtà: introduzione al tantra

NB: La successione dei soggetti può essere presentata in un ordine diverso rispetto a quello riportato sopra, a discrezione dell’insegnante.
Ogni soggetto si conclude in un fine settimana, dalla sera del venerdì fino alla domenica a mezzo giorno (ad eccezione di alcuni soggetti che possono coincidere con i ponti delle festività) ed è esposto da un insegnante o da un tutor riconosciuto dall’FPMT e dall’Istituto Lama Tzong Khapa, per qualità di pratica e titolo di studi in filosofia buddhista.
Le sessioni sono strutturate con lezioni frontali, classi di discussione e meditazioni in relazione allo specifico argomento.  Ogni due, tre soggetti un percorso di pratica – verrà dedicato a un ritiro sugli argomenti trattati in precedenza e alla presentazione di una breve tesi orale per ogni studente. Il percorso di pratica durerà tutto il weekend. In coincidenza delle festività in calendario, il percorso di pratica potrà essere prolungato. Soggetti e percorsi di pratica sono raccolti in 5 moduli.

Il percorso di studio è ritenuto completo se si è partecipato a tutti i soggetti e a tutti i percorsi di pratica. Lo studente avrà acquisito una conoscenza di livello introduttivo e un certificato di completamento dell’intero corso.

DESCRIZIONE DEI 14 MODULI

I quattordici moduli di Alla Scoperta del Buddhismo coprono le seguenti tematiche:

1. LA MENTE E IL SUO POTENZIALE

Tutti i problemi che sperimentate sorgono dal modo di funzionare della vostra mente… Tutto ciò di cui avete bisogno è conoscere la vostra vera natura, come siete veramente. È così semplice.”         – Lama Thubten Yeshe

In questo corso, si esaminerà cos’è la mente secondo la descrizione buddhista, cos’é la sua natura, quali sono le sue funzioni. Sulla base di ciò, si guarda come la mente sia fondamentale ed eserciti un’azione incisiva rispetto alle nostre esperienze di felicità e sofferenza, e come si possa cominciare ad avere più consapevolezza di questi processi interiori. Discuteremo anche prospettive sulla mente di varie discipline occidentali confrontandole con le proposte buddhiste.

2. INTRODUZIONE ALLA MEDITAZIONE

Nella nostra società c’è sempre più interesse verso la meditazione, ma tanti fraintendimenti su cosa sia. Nel buddhismo, la meditazione è spiegata semplicemente come un processo per familiarizzare la mente con stati mentali che producono felicità e ridurre gli stati che producono disagio o sofferenza, sviluppando la soddisfazione più profonda. In questo corso guarderemo le tecniche basilari dei vari tipi di meditazione (la meditazione concentrativa, la meditazione analitica, le visualizzazioni) e lo scopo fondamentale di praticarla, cioè di avvicinarci alla nostra profonda saggezza innata.

3. IL SENTIERO VERSO L’ILLUMINAZIONE

In questo corso sarà presentato un panorama dell’intero sentiero verso l’illuminazione secondo il buddhismo tibetano. Ci concentreremo principalmente su tre aspetti fondamentali: l’attitudine dell’emergere definitivamente dalla sofferenza, la mente della compassione illimitata (bodhicitta) e la visione corretta della realtà (shunyata), guardando come sviluppare correttamente queste attitudini e come metterle in pratica. La spiegazione si base su un testo antico del maestro tibetano Lama Tzong Khapa.

4. L’IMPORTANZA DEL MAESTRO SPIRITUALE NEL SENTIERO BUDDHISTA

In questo corso osserveremo il ruolo del maestro spirituale (lama in tibetano) nel buddhismo. Per fare passi avanti nel sentiero buddhista, cioè il sentiero verso la liberazione e il risveglio totale, è essenziale sviluppare un rapporto corretto con un maestro qualificato o una maestra qualificata. Il Maestro ha un ruolo centrale in tutte le tradizioni buddhiste ma questo ruolo è spesso frainteso, creando la possibilità di gravi problemi, sia per i discepoli, sia per il Maestro.

Discuteremo le qualificazioni di un maestro qualificato, i vantaggi di avere un rapporto corretto con il maestro, gli svantaggi di non averlo e il modo di sviluppare un rapporto di maggior beneficio. Prenderemo in considerazione i pensieri di alcuni dei grandi maestri buddhisti, e esamineremo esempi di relazioni tra maestri e discepoli.

5. IL FLUSSO DELLA VITA: LA MORTE E LA RINASCITA

Tra tutte le raccolte, la raccolta di autunno è la suprema. Tra tutte le tracce, la traccia dell’elefante è la suprema. Tra tutte le idee, l’idea di impermanenza e morte è suprema, perché attraverso essa si elimina tutto l’attaccamento, l’ignoranza, e l’orgoglio dei tre reami.”- Buddha, Mahaparanirvana Sutra

In questo corso discuteremo e rifletteremo sulla morte e su cosa potrebbe accadere dopo la morte. Secondo il buddhismo, attraverso la riflessione sulla morte e sull’impermanenza e la compren-sione della fragilità della nostra esistenza, si può affrontare la vita in un modo più realistico. creare la base di una pace profonda e, alla fine, l’ottenere la liberazione e il risveglio completo. Invece, vivendo una vita tutta sulla base di ottenere le “preoccupazioni mondane” cioè fama, ricchezza, ecc., continuiamo a creare le cause della sofferenza. Discuter-emo i vari reami dell’esistenza e il ruolo delle nostre azioni (karma) nel determinare le condizioni delle nostre vite, adesso e in futuro.

6. LA MENTE COME CREATORE: TUTTO SUL KARMA

I vari mondi sono prodotti dalle azioni”. – Vasubandhu

Secondo il buddhismo, tutte le nostre esperienze, sia quelle buone sia quelle spiacevoli, dipendono dal nostro karma, ovvero dalle nostre azioni, che vengono compiute sulla base dei nostri stati mentali. Tramite la consapevolezza e la comprensione di questo processo possiamo imparare a vivere in un modo più sereno ed evitare di creare più sofferenza per il futuro. Guarderemo vari aspetti del karma basandoci sui testi classici buddhisti e considereremo come applicare questi insegnamenti nella vita quotidiana.

7. RIFUGIO NEI TRE GIOIELLI: BUDDHA, DHARMA E SANGHA

Prendere rifugio nei Tre Gioielli – il Buddha (la guida), il Dharma (la realizzazione della verità delle cose), e il Sangha (la comunità spirituale) – è la porta per entrare nel sentiero buddhista. Prendere rifugio significa andare in una certa direzione per ottenere protezione dalla sofferenza e dalle varie difficoltà della vita, tramite una comprensione migliore della realtà delle cose. Esamineremo i vari oggetti e tipi di rifugio, il modo di prendere rifugio e i motivi per prenderlo, attraverso le parole di vari maestri e testi di Lam-Rim (il sentiero graduale).

8. MEDITAZIONE SUL LAM RIM: STABILIRE UNA PRATICA QUOTIDIANA

Per effettuare cambiamenti positivi nella nostra vita ci vuole una trasformazione interiore, per cui bisogna creare le condizione giuste e applicare i metodi adatti. Nel buddhismo tibetano, oltre alla meditazione “formale”, ci sono tanti metodi per purificare la mente dalle ostruzioni e per accumulare “energia conducente” (meriti). Queste pratiche creano le condizioni per una comprensione profonda e per lo sviluppo delle qualità positive, fino al risveglio completo: la buddhità. In questo corso parleremo dell’attitudine mentale che è la base della pratica e impareremo come fare alcune pratiche preliminari: preparare lo spazio di meditazione, disporre un altare, offrire il mandala, fare le prostrazioni, eseguire la pratica di Vajrasattva e prendere i precetti mahayana per ventiquattro ore.

9. LA LIBERAZIONE DALLA SOFFERENZA: SAMSARA E NIRVANA

Tutti gli insegnamenti del buddhismo puntano verso un obiettivo: la liberazione dalla sofferenza e l’ottenimento della vera felicità. Per percorrere questa strada, dobbiamo capire che la sofferenza e le sue vere cause nascono principalmente dentro di noi, cioè dai nostri stati mentali disturbanti e delle nostre azioni sotto l’influenza dell’ignoranza. Tramite la conoscenza del nostro mondo interiore è quindi possibile trovare i mezzi per emergere dalla sofferenza e per ottenere una felicità vera. In questo corso discuteremo le quattro nobili verità, i fattori che creano la sofferenza, e il sentiero che si pratica per uscire dal ciclo dell’esistenza condizionata (il samsara) e andare verso il nirvana, la liberazione dal samsara.

10. BODHICITTA: LA MENTE DELL’ILLUMINAZIONE

La mente dell’illuminazione, il desiderio di ottenere la piena illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, è il cuore del sentiero mahayana, il “grande veicolo” del buddhismo. Oltre la ricerca di uscire dalla sofferenza e dai nostri problemi, la bodhicitta ci spinge verso un risveglio della nostra potenzialità, dello stato in cui si possano aiutare gli altri a ottenere la libertà. Questa motivazione è la base per la pratica delle sei perfezioni, le attività altruistiche del bodhisattva. In questo corso, parleremo delle pratiche che servono ad aprire il cuore e sviluppare il vero amore e compassione, usando le tecniche meditative insegnate dal Buddha e dai grandi maestri buddhisti.

11. L’ADDESTRAMENTO MENTALE: COME AFFRONTARE I PROBLEMI CON SERENITÀ

Nella vita quotidiana, ci troviamo sempre a fronteggiare problemi e situazioni difficili. Il Buddhismo Mahayana insegna le tecniche per usare proprio queste condizioni per sviluppare tolleranza, pazienza, saggezza e compassione. Negli insegnamenti Buddhisti di “addestramento mentale” (lo giong), si parla della pratica di “scambiare noi stessi con gli altri”: sostituire nostro egocentrismo con l’attitudine altruistica, riconoscendo il modo in cui il nostro egoismo crea tutti nostri problemi. Con questa pratica, anche le persone e le situazioni più difficili diventeranno opportunità per la pratica del Dharma.

12. APPARENZA E REALTÀ: LA SAGGEZZA DELLA VACUITÀ E DEL SORGERE DIPENDENTE

Secondo il Buddhismo, la nostra realtà dipende dai nostri concetti, e liberarsi dalla sofferenza è impossibile senza la comprensione della vera natura dell’esistenza: la vacuità dell’essenza concreta e indipendente delle persone e delle cose. Il nostro modo di percepire le cose è intrecciato con l’ignoranza, che ci fa scambiare le “allucinazioni” per la realtà, e quindi siamo dominati dai veleni mentali: attaccamento, odio, gelosia, ecc., sperimentando sempre più sofferenza. Parleremo della vacuità e dell’interdipendenza e di come la comprensione di loro può aiutarci ad avere più felicità nella vita quotidiana e ad avvicinarci alla piena liberazione.

13. TRASFORMARE LA NOSTRA REALTÀ: INTRODUZIONE AL TANTRA

Il veicolo tantrico del buddhismo utilizza come base il principio della trasformazione delle nostre esperienze e della nostra realtà, usando la visualizzazione, i mantra, e lo sviluppo della visione pura come metodi nel sentiero verso lo stato della piena illuminazione, ovvero la conoscenza totale della realtà. In questo corso, discuteremo gli essenziali della pratica del tantra: il rapporto corretto con un maestro tantrico, le varie classi e i vari tipi di tantra, l’iniziazione, i voti, e i metodi speciali di meditazione, come lo yoga della divinità.

14. SPECIALI PRATICHE INTEGRATIVE

Questo modulo include la partecipazione ad un corso di lam-rim della durata di almeno due settimane presso l’Istituto Lama Tzong Khapa, nello stile del corso annuale di un mese al monastero di Kopan, e diverse pratiche di purificazione, per preparare la mente nel miglior modo possibile al fine di ottenere le realizzazioni del sentiero dell’illuminazione.

Le pratiche di purificazione incluse nel 14° modulo comprendono:

  • 100.000 prostrazioni ai trentacinque buddha,
  • 3 mesi di ritiro di Vajrasattva e
  • 3 Nyung Ne (un ritiro intensivo di 2 giorni in relazione al Buddha della Compassione).

Le pratiche di purificazione (prostrazioni ai trentacinque buddha e Vajrasattva) saranno spiegate ed eseguite durante i due anni di insegnamenti (particolarmente nell’8° modulo) e durante i ritiri. Generalmente all’Istituto si fa il Nyung Ne una volta all’anno, in maggio o giugno, come ritiro di gruppo nel giorno speciale di Buddha (Vesak o Saka Dawa). Gli studenti interessati al compimento di queste pratiche riceveranno aiuti e consigli dallo staff dell’Istituto.

Ringraziamo l’ITLK per i testi esplicativi del corso

VALENTINA GALLI

Nata a Genova nel 1963, ha lavorato per quasi 20 anni nel settore della comunicazione per società italiane e straniere. Lasciato il mondo del lavoro nel 2000, si è dedicata a tempo pieno all’ascolto, riflessione e meditazione degli insegnamenti buddhisti tibetani provenienti dall’antico Monastero del Nalanda e dalla tradizione Gelugpa di Lama Tsongkhapa, presso i centri FPMT (Foundation for the Preservation of Mahayana Tradition). Dal 2003, oltre ad aver ricevuto numerosi insegnamenti buddhisti da parte di Maestri altamente qualificati, ha alternato tali studi con ritiri individuali e di gruppo. Dal gennaio 2008, si è dedicata per sei anni allo studio intensivo del Masters Program (MP) residenziale in Advanced Buddhist Phylosophy presso l’Istituto Lama Tsong Khapa (Pomaia), conseguendone il diploma e completando con un anno di ritiro. Insegnante FPMT, guida corsi e ritiri di teoria e pratica buddhista dal 2011.

CERCA NEL CALENDARIO >