La principale attività del Centro Studi Cenresig consiste nell’offrire corsi monografici sui temi della filosofia e psicologia Buddhista. Essi si svolgono normalmente durante il fine settimana e sono tenuti da qualificati Maestri tibetani e insegnanti occidentali. Per partecipare non è richiesta una particolare preparazione né tanto meno l’adesione a una dottrina, ma semplicemente un cuore ed una mente aperti. Occasionalmente vengono svolte cerimonie devozionali per le quali possono essere necessari dei prerequisiti e che sono rivolte prevalentemente ai praticanti più esperti.

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LAM RIM

Il Lam-rim o Stadi del Sentiero , è un insieme di insegnamenti estremamente vasi e profondi della filosofia buddhista Mahayana. Essi sono suddivisi in maniera sistematica ed estremamente precisa, che permette allo studente di intraprendere un sentiero graduale verso Illuminazione.
Lo studio del Lam-rim viene spiegato dal punto di vista dei 3 scopi: iniziale, intermedio e avanzato e corrispondono ai “3 tipi di praticanti”.
Per i primi due, iniziale ed intermedio, si intendono quelli che aspirano ad ottenere una rinascita migliore e coloro i quali aspirano ad ottenere una liberazione personale. Per i praticanti di motivazione avanzato o superiore, ed è questo che contraddistingue il sentiero Mahayana, la meta ultima è ottenere l’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.
Alcuni dei più importanti Lam-Rim sono quelli composti da Atisha (982-1054) intitolato “La lampada che illumina il sentiero”, e quello di Je Tzong Khapa (1357-1419), il Lam-rim Chen-mo “Il grande trattato sugli stadi del sentiero per l’illuminazione”, che divenne fondamentale ed essenziale negli insegnamenti della scuola Gelug.

 

LOJONG

Il termine Lojong può essere più ampiamente tradotto come “allenamento mentale” o “trasformazione della mente”.
Lo scopo del Lojong è quello di risvegliare la nostra consapevolezza, e di utilizzarla in ogni istante della quotidianità, in modo da permetterci di entrare in contatto con tutte le sensazioni, piacevoli, neutre e specialmente quelle spiacevoli o quelle che rifiutiamo (proprio per la loro natura dolorosa) e con tutto quello che consideriamo “negativo” e di trasformale nel sentiero per la liberazione e l’illuminazione.
Questo processo avviene ponendo una costante attenzione nell’osservazione della mente e delle proprie sensazioni, in una continua meditazione analitica votata al beneficio universale, al fine di superare l’Ego per una vita vissuta nella più pura Compassione.
Uno dei testi più conosciuti è “ Gli otto versi dell’addestramento mentale” composto dal bodhisattva Ghesce Langri Tangpa e il commentario al testo composto da Ghesce Chekawa.

TONGLEN

Tonglen, che in tibetano significa prendere e dare è una meditazione per sviluppare Amore e Compassione.  Attraverso lo studio e la pratica di questi insegnamenti, noi possiamo elaborare i nostri pensieri che sono, ora, incentrati sul sé, ingannevoli e distruttivi e trasformarli in pensieri amorevoli, compassionevoli e di beneficio per gli altri.
Possiamo quindi imparare il modo di trasformare i problemi e le difficoltà nel sentiero spirituale: attraverso una corretta comprensione e il giusto metodo noi possiamo rendere utili i problemi. Il tong len è uno dei metodi per trasformare i problemi. L’idea portante del tong len è che noi meditiamo sull’amore e la compassione generando il desiderio che gli altri siano felici e liberi dalla sofferenza; allora immaginiamo di prendere su di noi la sofferenza degli altri e di dare loro la nostra felicità.

 

TongLen di Lama Zopa Rinpoche

I saggi, vedendo che ogni tipo di felicità e sofferenza dipendono dalla mente, cercano in essa la felicità, e non guardano a qualcosa di esterno. La mente ha in sé stessa le cause della felicità. È possibile poterlo verificare con la pratica della trasformazione del pensiero, in particolare se si utilizza la propria sofferenza nel sentiero di illuminazione. Quando non si pensa ai benefici degli stessi problemi – mescolando i problemi con la trasformazione del pensiero Mahayana e utilizzandoli nel sentiero Mahayana, – e ci si  concentra esclusivamente sugli svantaggi, si concepiscono le difficoltà come problemi e quindi queste vi appaiono come i problemi. Perciò, è la vostra mente che li ha creati.
Questo è un modo di descrivere il processo attraverso il quale la vostra mente diventa la causa dei vostri problemi, di descrivere come i problemi in realtà provengono dalla vostra mente. Qualcosa di simile succede quando si pensa ai benefici dei problemi e li si utilizza nel sentiero Mahayana. Quando si distrugge il pensiero di rifiutare i problemi e si stabilisce il pensiero di apprezzarli, si vedranno i propri problemi come benefici, come un qualcosa di meraviglioso.
Tutte le vostre esperienze di felicità provengono dalla vostra mente. Dal più piccolo piacere di sentire la brezza fresca quando fa caldo, fino alla stessa Illuminazione, tutta la felicità viene dalla vostra mente, è prodotta dalla nostra propria fabbrica interiore.
Tutte le cause sono lì, nella vostra mente. Poiché i pensieri della vostra mente sono la causa della vostra felicità, dovete trovare la felicità nella vostra mente. Trovare felicità nella propria mente è l’essenza stessa del Dharma, degli insegnamenti del Buddha, e la pratica della trasformazione del pensiero è il più chiaro ed efficace metodo per cercare la felicità nella vostra stessa mente.