COSA E’ UN CENTRO DI DHARMA?

Un Centro di Dharma è un posto dove i Maestri insegnano alle persone come diventare esseri migliori secondo le parole del Buddha.
Buddha significa “Risvegliato”, ovvero colui che è in grado di aiutare tutti gli esseri viventi che soffrono.
E’ una specie di super-eroe che corre continuamente laddove c’è bisogno, pieno di amore e pazienza, come fa una mamma con i suoi bimbi.
I Maestri ci insegnano a diventare dei Buddha, per portare la pace nel mondo.

CHE COSA CI TROVATE DENTRO?

Tappeti e cuscini colorati sono per i discepoli, mentre il trono più alto è per il Maestro. Un tavolo serve da altare con una piccola statua del Buddha seduto: qui sopra vengono messe le offerte di cibo, luce, incenso, tutte sostanze usate per gioire dell’Insegnamento che verrà dato.

C’è anche una grande statua in legno del Buddha in piedi.
Le pareti sono piene di immagini di tanti Buddha di diverse forme e colori (Buddha Sakyamuni seduto e color oro, Buddha Cenresig con mille braccia in piedi e color bianco, Buddha Tara seduta e color verde) e tanti Maestri.
Di Buddha ce ne sono tanti e sono diversi perché tutti noi esseri viventi non siamo uguali, ognuno è fatto a modo suo. Allora per potere aiutare tutti gli esseri allo stesso modo, è come se il Buddha si dividesse in tanti super-eroi pronti per salvare ed illuminare tutti, perfino con mille braccia!
Il “Capo” dei Maestri è quel Signore che ci guarda ridendo sopra il trono:
è il Dalai Lama e il suo nome significa “Oceano di Saggezza”.

CHE COSA FANNO LE PERSONE UNA VOLTA ENTRATE?

Di solito i discepoli recitano preghiere e fanno prostrazioni prima che il Maestro parli e alla fine per ringraziarlo e salutarlo.

PREGHIERE
All’inizio e alla fine degli Insegnamenti vengono recitate alcune preghiere, tra le quali il Sutra del Cuore, in tibetano dal Maestro e in italiano dai discepoli per favorire la comprensione del testo nella propria lingua.

PROSTRAZIONI
Prima o al termine degli Insegnamenti i praticanti si prostrano al Maestro come segno di omaggio ai Tre Gioielli: il Buddha che ha rivelato il Sentiero per la liberazione dalla sofferenza, il Dharma ovvero il suo Insegnamento, e il Sangha che è la comunità spirituale monastica e laica che segue la Via indicata dal Buddha.
Per le persone nuove non è necessario recitare i testi, né tantomeno fare le prostrazioni.
Viene soltanto richiesto di predisporsi all’ascolto con cuore e mente aperti.

CONSIGLI
Durante la permanenza al Centro è gentilmente richiesto un atteggiamento rispettoso verso i Maestri, le persone presenti e il luogo:

Si entra all’interno della sala senza scarpe e si osserva il più possibile il silenzio

Di solito ci si siede su dei cuscini, ma ci si può sedere su delle sedie o chiedere altri cuscini in caso di problemi di postura. Quando si è seduti sui cuscini non è necessario stare per tutto il tempo a gambe incrociate: per una questione di rispetto e tradizione si prega di non rivolgere i piedi verso il Maestro o verso l’altare dove si trovano le rappresentazioni del Buddha insieme alle offerte, e nel caso si allunghino le gambe sarebbe opportuno coprirsi i piedi con un panno.

UN SALUTO AFFETTUOSO

Per salutarci, concludiamo con le parole del Buddha.
Indovinate chi sono stati i suoi primi discepoli? Dei bambini di un villaggio indiano, proprio come voi!
Ecco cosa disse il Principe Siddharta già diventato il “Risvegliato” a un bambino di nome Svasti, che aveva capito il suo messaggio:

“Proprio così, Svasti. Si può amare solo se si comprende. E solo con l’amore c’è accettazione. Bambini, vivete in consapevolezza e accrescete la vostra comprensione. Allora capirete voi stessi, gli altri e tutte le cose. Il vostro cuore si riempirà d’amore. Questo è la meravigliosa via che ho scoperto.”

(dal libro “VITA DI SIDDHARTA IL BUDDHA di Thich Nhat Hanh)