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Buddhismo ::.. |
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L'insegnamento del Buddha è caratterizzato
dal suo radicale orientamento alla salvezza
e alla connessa prassi spirituale.
Le speculazioni teoretiche, irrilevanti
ai fini della salvezza, vengono per principio
messi da parte in quanto superflui e quindi
dannose. Fondamentale per la salvezza invece
è la comprensione esistenziale delle
"Quattro Nobili Verità":
la verità della sofferenza, la verità
della sua origine della sofferenza, la verità
dell'estinzione della sofferenza e la verità
del sentiero che conduce all'estinzione
della sofferenza.
La Verità della Sofferenza
denota il carattere dell'insieme dell'esistenza,
che viene concepita come catena ininterrotta
di vite, cioè come possibilità
di incarnarsi in condizione di uomo, o di
animale, o di essere infernale, o di creatura
celeste (deva). Il carattere doloroso dell'esistenza
è dominata dal dolore sia fisico
sia mentale, ma sopratutto dal fatto che
l'esistenza è dominata dal dolore
fisico sia psichico, ma soprattutto dal
fatto che in ogni suo aspetto transeunte.
L'esistenza umana e i suoi costituenti empirici
(i cinque "skandha", vale a dire
la corporeità visibile, le sensazioni,
le nozioni linguistico-concettuali, le disposizioni
affettivo-volitive e le percezioni) sono
anch'essi transeunti e perciò motivo
in insoddisfazione, di inquetudine, di dolore.
Essi non sono il sé (l'atman), il
vero io dell'uomo; e di conseguenza non
devono essere per l'uomo motivo di attaccamento.
La Verità dell'Origine della
Sofferenza afferma che la sete
(trishna) è la causa del dolore dell'esistenza,
del continuo rinascere in nuove esistenze
piene di dolore; e la sete viene spiegata
con l'attaccamento al piacere sensibile
e alla vita intensa come persistenza nell'essere.
Nella formula dei dodici anelli della originazione
dipendente, tale spiegazione semplice viene
combinata con una analisi più elaborata
in cui la "sete" è integrata
dal più ampio concetto di samskara
(disposizione affettivo-volitiva) , e questi
samskara sono ricondotti all'ignoranza (avidya),
cioè alla ignoranza delle quattro
nobili verità.
La Verità dell'Estinzione
della Sofferenza afferma, in conseguenza,
che una volta eliminata la sete o le cause
che portano alla rinascita continua nel
Samsara, causa del dolore, viene a cessare
il dolore dell'esistenza.
La Verità del Sentiero per
l'Estinzione della Sofferenza è
l'"ottuplice sentiero": retta
opinione, retta risoluzione, retto parlare,
retto agire, retto modo di sostentarsi,
retto sforzo, retta concentrazione, retta
meditazione. Con questi otto precetti vengono
indicati, oltre alla adesione fiduciosa,
emotivo-intellettuale, alla dottrina del
Buddha, e alla decisione di entrare nell'ordine,
essenzialmente le pratiche di vita morale
e i metodi di concentrazione e di meditazione,
quali elementi fondamentali per la via della
salvezza. |
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